La migliore app per imparare il giapponese dipende dall'obiettivo: per il viaggio scegli Praktika (conversazione orale, circa 8$/mese); per i kanji WaniKani; per la grammatica Bunpro; per il vocabolario Anki. Se parti tra 2 e 6 settimane, dedica il 70% del tempo al parlato e ignora i kanji avanzati.
Il tuo tutor oggi
Il suono di Shibuya alle sette di sera: clacson ovattati, l’annuncio in stazione che canta mamonaku, il profumo di tonkotsu che esce da una porta socchiusa. Tu sei lì tra tre settimane. E l’unica cosa che ti separa da quella scena è un’app sul telefono che ti faccia davvero parlare, non riempire caselle.
Trovare la migliore app per imparare il giapponese nel 2026 non significa scaricare la più scaricata. Significa scegliere lo strumento che fa il lavoro che tu devi fare, ora, prima della partenza.

La risposta in 50 parole
La migliore app per imparare il giapponese dipende dall’obiettivo. Per il viaggio scegli Praktika (conversazione orale con feedback, circa 8$ al mese). Per i kanji, WaniKani. Per la grammatica, Bunpro. Per il vocabolario a lungo termine, Anki. Se parti tra 2 e 6 settimane, dedica il 70% del tempo al parlato.
Cosa cercare in un’app per il giapponese (e cosa ignorare)
Un’app efficace per il giapponese fa tre cose semplici: ti mette in bocca le frasi, ti corregge vocali lunghe e accento tonale, e ti porta dentro situazioni reali (stazione, ristorante, hotel, conbini). Tutto il resto è decorazione.
Quello che non ti serve, se parti a breve: memorizzare 2000 kanji, studiare ogni coniugazione in tabella, padroneggiare il keigo onorifico. Roba bellissima. Ma non per il tuo prossimo viaggio.
Le 4 funzioni che fanno la differenza
- Conversazione orale con feedback in tempo reale sulla pronuncia.
- Scenari di viaggio specifici (ordinare al ramen-ya, comprare il biglietto JR, chiedere la strada), non frasi astratte tipo manuale.
- Hiragana e katakana insegnati prima dei kanji.
- Audio nativo lento e veloce, per allenare l’orecchio alle elisioni del parlato reale.
Un'app per il giapponese da viaggio non deve farti memorizzare 2000 kanji. Deve farti ordinare un caffè a Kyoto senza sudare.
Praktika
Le 6 app a confronto nel 2026
Le sei app qui sotto sono quelle che reggono il confronto serio nel 2026, ciascuna con un mestiere preciso. Nessuna le fa tutte. La tabella ti dice quale prendere per cosa.
| App | Punto di forza | Punto debole | Prezzo |
|---|---|---|---|
| Praktika | Conversazione AI con feedback vocale | Non insegna kanji avanzati | ~8$/mese |
| WaniKani | Sistema kanji più solido sul mercato | Solo lettura, zero parlato | 9$/mese o 89$/anno |
| Bunpro | Grammatica passo-passo per livello JLPT | UI tecnica, niente conversazione | ~5$/mese |
| Anki | Memoria a lungo termine imbattibile | Devi costruire o scaricare i mazzi | Gratis (Android/desktop), 25$ iOS |
| Duolingo | Gamification che crea abitudine | Frasi surreali, parlato debole | Gratis / ~7$ mese Super |
| Pimsleur | Solo audio, perfetto in macchina | Lento, niente lettura | ~15$/mese |

1. Praktika, per quando vuoi davvero aprire bocca
Praktika è un’app di apprendimento linguistico con tutor AI con cui hai conversazioni vocali in giapponese. Ascolta la tua voce, corregge pronuncia e grammatica in tempo reale e adatta lo scenario al tuo livello. Costa circa 8$ al mese contro i circa 400$ al mese di un tutor umano, ha 4.9 stelle da oltre 100.000 recensioni e oltre 20 milioni di iscritti.
Meglio per: chi parte tra 2 e 6 settimane e vuole arrivare a parlare, non a riconoscere. Debolezza onesta: non sostituisce uno SRS dedicato per i kanji avanzati. Se punti al JLPT N3, abbinala a WaniKani.
2. WaniKani, per i kanji seri
Il sistema di Tofugu insegna oltre 2000 kanji tramite radicali e mnemonics. È il riferimento per chi vuole leggere romanzi e manga in originale. Ma non ti farà ordinare un caffè a Kyoto.
3. Bunpro, per la grammatica
SRS dedicato alla grammatica giapponese, organizzato per livello JLPT. Ottimo come complemento di studio. Da solo, ti lascia muto.
4. Anki, per la memoria a lungo termine
Gratis su Android e desktop, 25$ una tantum su iOS. Lo strumento più potente per il vocabolario, ma richiede pazienza per costruire i mazzi. Oppure scarichi i deck “Core 2k” della community e parti subito.
5. Duolingo, per l’abitudine quotidiana
Funziona benissimo per non perdere la streak. Frasi però spesso assurde (“il pinguino mangia il sushi”) e parlato molto debole. Usalo come riscaldamento da 5 minuti, non come piano principale.
6. Pimsleur, per le orecchie
Solo audio. Lavora in macchina, in palestra, sotto la doccia. Lento ma costruisce orecchio. Ideale per chi guida tanto e ha tempi morti.
Lo sprint di 14 giorni prima della partenza
Lo sprint di 14 giorni è un programma quotidiano da 30 minuti che concentra il tempo solo su scenari reali del viaggio. Funziona perché taglia tutto quello che non userai e ripete le cose che dirai davvero, in alta frequenza.

Settimana 1: sopravvivenza
- Giorno 1-2: hiragana (le 46 sillabe di base, 20 minuti al giorno).
- Giorno 3-4: saluti, numeri, prezzi e ore.
- Giorno 5: ordinare al ristorante (sumimasen, kore o kudasai, oishii desu).
- Giorno 6: stazione e biglietti (eki wa doko desu ka, futsuu/kyuukou).
- Giorno 7: hotel e check-in.
Settimana 2: situazioni reali
- Giorno 8: conbini (paghi, fai riscaldare il bento, chiedi il sacchetto).
- Giorno 9: chiedere la strada (massugu, migi, hidari).
- Giorno 10: piccolo small talk con il barista a Kyoto.
- Giorno 11: emergenze (farmacia, “non mi sento bene”).
- Giorno 12: scuse e cortesia (sumimasen vs gomennasai).
- Giorno 13: conversazione libera di ripasso.
- Giorno 14: simulazione completa di una giornata a Tokyo.
Per dare un boost finale alla pronuncia, abbina il piano di 7 giorni di shadowing per chi guarda anime: è il complemento perfetto allo sprint dell’ultima settimana.
I 4 errori che fanno stallare il progresso
L’errore più comune di chi impara il giapponese da app è studiare troppe cose insieme e nessuna fino in fondo. Ecco come riconoscerlo, e cosa fare.
La regola d'oro dell'app giusta: se non la apri ogni giorno per dieci minuti, non è l'app giusta per te.
Praktika
Errore 1: partire dai kanji
Cosa succede: ti scoraggi dopo 50 caratteri e abbandoni tutto. Il fix: ignora i kanji per le prime 4 settimane. Hiragana e katakana ti bastano per leggere il menù turistico e i cartelli della metro.
Errore 2: collezionare app senza usarne nessuna
Cosa succede: apri Duolingo 3 minuti, poi Bunpro 2, poi niente per una settimana. Il fix: una app principale per il parlato, una secondaria per la lettura, stop.
Errore 3: leggere senza mai parlare
Cosa succede: capisci tutto leggendo, ma in Giappone resti zitto. Il fix: ogni sessione di studio chiude con 10 minuti di voce ad alta voce. Anche da solo, anche male.
Errore 4: studiare frasi che non userai mai
Cosa succede: sai dire “il libro è sul tavolo” ma non “dov’è il bagno”. Il fix: scegli scenari del tuo itinerario reale. Se vai a Hokkaido in inverno, allena le frasi per il treno e per i ristoranti, non per la spiaggia.

Quanto costa davvero imparare il giapponese da app
Il pacchetto onesto, nel 2026, costa meno di una pizza al mese. Praktika (~8$) + WaniKani (~9$) + Anki (gratis) fa circa 17$ al mese e copre parlato, kanji e vocabolario. Per un confronto dettagliato di come si muovono i prezzi delle app linguistiche, vedi la nostra analisi onesta sui costi dell’apprendimento nel 2026: la matematica del giapponese è praticamente identica.
E adesso?
Hai 30 minuti al giorno e una partenza segnata sul calendario. Quale scena vuoi vivere davvero quel primo pomeriggio a Tokyo: quella in cui aspetti che qualcuno parli inglese, o quella in cui ordini un ramen, ringrazi, e il commesso ti risponde con un sorriso vero?
Se la risposta è la seconda, inizia subito una conversazione gratuita con Praktika e prova lo scenario del conbini o della stazione. Dieci minuti oggi valgono più di un’ora la sera prima del volo.